L’ULTIMO SALUTO A JEAN-PAUL BELMONDO

Addio a Jean-Paul Belmondo. L’attore francese è morto a 88 anni a Parigi. Nato a Neuilly sur Seine, alle porte di Parigi, Belmondo aveva sangue italiano nelle vene, il padre era uno scultore di buona fama, Paolo Belmondo, nato nell’allora Algeria francese da genitori italiani. Un legame che lo rende popolare anche in Italia: veste i panni di Michele ne “La ciociara” di Vittorio De Sica con Sophia Loren e poi di Amerigo ne “La viaccia” di Mauro Bolognini (1961) accanto a Claudia Cardinale. Più di 80 film in 60 anni di carriera. Tante partecipazioni nel cinema poliziesco (“Asfalto che scotta’ (1960), “Quello che spara per primo” di Jean Becker (1961), “Quando torna l’inverno” di Henri Verneuil (1962), fino a “Lo spione” del maestro Jean Pierre Melville.

Nel 1970 recita al fianco dell’amico e rivale Alain Delon in “Borsalino”, un grande successo internazionale. Ha lavorato con registi come Claude Lelouch (“Un tipo che mi piace”, 1969) e Francois Truffaut (“La mia droga si chiama Julie”). Nel 1989 è Premio Cesar come miglior attore nel 1989 per “Una vita non basta” di Claude Lelouch. Nel 2001 è stato colpito da un ictus. Nel 2011 ha ricevuto la Palma d’oro alla carriera a Cannes. Nel 2016 Leone d’oro alla Carriera a Venezia.

“Rimarrà per sempre Il Magnifico. Jean-Paul Belmondo era un tesoro nazionale, pieno di brio e risate, con voce forte e fisico scattante, eroe sublime e figura familiare, instancabile temerario e mago delle parole. In lui ci siamo ritrovati tutti”: così lo ha salutato il presidente francese, Emmanuel Macron, pubblicando sul suo profilo Twitter una foto del divo. Alain Delon si è detto “completamente devastato” nell’apprendere la notizia.

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