BASKET SERIE A. NEL DERBY DELLE VIRTUS TRIONFA LA SEGAFREDO

Si è giocata dopo tanto tempo il derby delle Virtus. Nella diciottesima giornata di campionato della massima serie di basket nel tempio dello sport romano all’Eur si sono affrontate la Virtus Roma e la Segafredo Virtus Bologna. Ad uscirne vincitore con largo scarto è la virtus bolognese, che domina per tutti i 40 minuti dimostrando di essere la favorita per la conquista del titolo.

Con questo successo, la Segafredo raggiunge un totale di 15 vittorie su 17; record che non si vedeva dalla stagione 2000/01. Ciò conferma la grandissima stagione che la squadra sta disputando.

Per la Virtus Roma arriva invece la quarta sconfitta di fila, risultato che la posiziona al tredicesimo posto, sempre più vicina alla zona play-out.

Una Virtus che aveva iniziato il campionato in maniera discreta, ma che forse paga lo scotto dell’inesperienza e di una forma fisica troppo altalenante.

A conferma di ciò è la prestazione del giocatore che ha spiccato di più; si tratta del nuovo arrivato James White, che a 37 anni dimostra di avere quella esperienza nella massima serie che gli permetterà di terminare la sua gara realizzando 16 punti in 20 minuti di gioco, protagonista quindi dell’unica frazione in cui la Virtus h provato a rientrare in partita.

Per Bologna spicca la grande prestazione di Kylee Weems (14 punti) e Giampaolo Ricci (12 punti), ma in generale tutta la squadra è stata in grado di mantenere l’ampio margine nei confronti dei padroni di casa per l’intera partita.

I primi minuti di partita paradossalmente sono interamente targati Virtus Roma, con un parziale di 11-1 dopo 6 minuti di gara, parziale ribaltato completamente dai felsinei che realizzano un 3-21 e che metterà gia un punto sullo svolgimento del macth.

Le parole di coach Piero Bucchi al termine della gara: «Dobbiamo lavorare tanto per trovare il ritmo che in questo momento sicuramente ci manca. Dobbiamo chiuderci in palestra e lavorare. Mi scoccia il fatto di aver perso ritmo con queste sconfitte, abbiamo fatto una buona partita a Trento ma da lì si è perso qualcosa a livello di condizione. È vero che abbiamo incontrato squadre molto buone ma noi dobbiamo fare di più comunque. Dobbiamo ritrovare brillantezza e una buona intensità, e si può fare solamente se riesci ad allenarti bene con continuità. White ha fatto cinque minuti eccellenti, è un giocatore ovviamente ancora non in condizione ma nei minuti in cui aveva benzina è riuscito a dimostrare che è un giocatore di grandissimo temperamento e su questo non avevamo dubbi, gli occorrerà tempo per mettersi in condizione»