CORONAVIRUS, LA BATTAGLIA DI DRAGHI. INTERVENTI PUBBLICI DRASTICI

Nessuna esitazione sulla battaglia al coronavirus. Altrimenti, sostiene Mario Draghi, si potrebbero avere costi ‘irreversibili’. L’ex presidente della Bce auspica decisi interventi pubblici per aumentare la liquidita’, anche a costo di far crescere il debito pubblico. “Siamo in sintonia”, commenta il premier Conte, secondo il quale serve uno shock, un’azione straordinaria. Il premier apre alle opposizioni al Senato. Plauso quasi unanime alla parole di Mario Draghi dalla politica italiana. Ad eccezione di Movimento 5 stelle, Fratelli d’Italia e Liberi e uguali, tutti i gruppi parlamentari hanno citato l’intervento dell’ex governatore della Banca centrale europea, intervenendo in Aula al Senato, nel dibattito che ha fatto seguito all’informativa di Giuseppe Conte sull’emergenza coronavirus.

In un lungo commento pubblicato sul “Financial Times” di oggi l’ex presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, e’ molto netto: “Ci troviamo di fronte a una guerra contro il coronavirus e dobbiamo muoverci di conseguenza” e il punto cruciale e’ “come agire con sufficiente forza e velocita’ per prevenire che una recessione si trasformi in una prolungata depressione, resa ancora peggiore da una pletora di default che lasciano danni irreversibili”. E’ gia’ chiaro, aggiunge Draghi “che la risposta deve coinvolgere un significativo aumento del debito pubblico. La perdita di reddito del settore privato dovra’ essere eventualmente assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci dei governi. Livelli di debito pubblico piu’ alti diventeranno una caratteristica permanente delle nostre economie e sara’ accompagnata da una cancellazione del debito privato”. Ma, di fronte a “circostanze non previste”, dice ancora Draghi, serve “un cambio di mentalita’ come lo sarebbe in tempi di guerra. Lo shock che ci troviamo ad affrontare non e’ ciclico. La perdita di reddito non e’ colpa di chi la soffre. Il costo dell’esitazione potrebbe essere irreversibile. La memoria delle sofferenze degli europei negli anni 20 del ‘900 sono un ammonimento”. 

Draghi insiste: “La velocita’ del deterioramento dei bilanci privati, causata da uno shutdown che e’ inevitabile” deve suscitare “un’uguale velocita’ nel dispiegare i bilanci dei governi, mobilitare le banche e, come europei, sostenerci uno con l’altro in quella che e’ evidentemente una causa comune”, aggiunge Draghi che definisce “coraggiose e necessarie” le misure gia’ prese dai governi per prevenire che il sistema sanitario sia sopraffatto. Si tratta di azioni che vanno sostenute anche se comportano un “alto e inevitabile costo economico. Giorno dopo giorno le notizie economiche peggiorano”, dice Draghi che sottolinea: “E’ l’appropriato ruolo dello Stato quello di dispiegare il suo bilancio per proteggere i cittadini e l’economia contro shock di cui il settore privato non e’ responsabile e non puo’ assorbire”. 

L’ex presidente della Bce ricorda anche che tutte “guerre sono state finanziate da aumenti del debito pubblico. Durante la prima guerra mondiale in Italia e in Germania fra il 6 e il 15 per cento delle spese di guerra in termini reali sono state finanziate con le tasse”. E conclude affrontando il ruolo della Ue in questa guerra. “L’Europa e’ ben equipaggiata” per affrontare questo “shock straordinario. Ha una struttura finanziaria capace di far confluire fondi in ogni parte dell’economia. Ha un forte settore pubblico in grado di coordinare una risposta rapida”. Per l’ex presidente della Bce, proprio “la velocita’ e’ essenziale per l’efficacia della risposta”. 

Commenti quasi tutti positivi nei confronti di Mario Draghi da parte della politica italiana. Ad eccezione di Movimento 5 stelle, Fratelli d’Italia e Liberi e uguali, tutti i gruppi parlamentari hanno citato l’intervento dell’ex governatore della Banca centrale europea, intervenendo in Aula al Senato, nel dibattito che ha fatto seguito all’informativa di Giuseppe Conte sull’emergenza coronavirus. Lo stesso presidente del Consiglio – si conferma da Palazzo Chigi – ritiene che l’operato del governo sia “in sintonia” con quanto espresso da Draghi che ha auspicato un’azione “con sufficiente forza e velocita’ per prevenire che una recessione si trasformi in una prolungata depressione, resa ancora peggiore da una pletora di default che lasciano danni irreversibili”. “E’ gia’ chiaro che la risposta” alla crisi innescata dall’emergenza coronavirus “deve coinvolgere un significativo aumento del debito pubblico”, ha sottolineato l’ex numero uno della Bce. “Il governo italiano fara’ tutto quanto necessario perche’ la guerra contro il coronavirus possa essere vinta, assicurando a tutti i cittadini e le imprese il sostegno adeguato e risposte efficaci alle preoccupazioni dell’oggi”, ha assicurato, dal canto suo, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. “Di fronte a uno shock simmetrico – ha affermato -, per massimizzare l’efficacia di questi interventi e assicurare coesione e convergenza tra i paesi, essi dovrebbero essere sostenuti da una piena condivisione del rischio anche attraverso l’emissione di strumenti di debito comune, come chiesto nella lettera inviata al presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e da altri otto capi di Stato e di governo europei. Le iniziative della Bce in questo quadro sono molto positive”.

“Ha ragione il ministro Gualtieri – ha detto sui social il segretario del Pd, Nicola Zingaretti -, il governo vada avanti con determinazione su politiche espansive e di investimento per immettere liquidita’ nel mercato. Come ha detto Mario Draghi ‘agire subito senza preoccuparsi del debito pubblico per proteggere cittadini ed economia’. Questa e’ la priorita’ assoluta”. Tra i piu’ entusiasti nel citare le parole di Draghi, al Senato, il leader di Italia viva, Matteo Renzi, e il capo della Lega Matteo Salvini. “Draghi le ha indicato, la strada, serve liquidita’”, ha detto Renzi, rivolgendosi direttamente a Conte. “O siamo in grado di immaginare il futuro economico o faremo gli stessi errori” fatti “sull’emergenza sanitaria”, ha aggiunto. “Convivremo con quest’emergenza per due anni, noi ci siamo presidente, anche per gesti simbolici come riaprire le librerie, che come le edicole, curano l’anima”.

“Ringrazio Draghi per le sue parole. E’ caduto il mito che non si puo’ fare debito. Benvenuto al presidente Draghi”, hadichiarato Salvini. “Serve l’aiuto di Draghi – ha detto il numero uno di via Bellerio -. Sono contento dell’intervista e di quello che potra’ nascere da quell’intervista”. “L’Europa deve seguire le indicazioni di Mario Draghi. Il percorso da lui indicato, ancora una volta, e’ l’unico possibile per difendere lavoratori, imprese e famiglie. Il Consiglio europeo adotti le scelte adeguate per vincere il Covid 19”, ha scritto, su Twitter, il vice presidente di Forza Italia, Antonio Tajani. Mentre Stefano Fassina di Liberi e uguali si e’ limitato a chiedere ricordare a Salvini, “Ma tu non eri quello che stava con il popolo italiano?”, nessun commento da FdI e M5s.”L’intervento in Aula del capogruppo dei 5 Stelle, il senatore Perilli, e’ stato un attacco premeditato a Giorgia Meloni e a Matteo Salvini. Nessun argomento e nessuna proposta sull’emergenza sanitaria ed economica – ha detto il senatore di FI, Francesco Giro -. Solo un’aggressione verbale all’opposizione. Ci chiediamo il perche’? Chi ha deciso per i 5 Stelle? Conte? Grillo? Hanno forse voluto mandare un messaggio obliquo a Draghi? Un altola’ all’ex presidente della Bce? Il sospetto c’e’ ed e’ forte”.