COVID: TERZA DOSE PER I FRAGILI E ESTENSIONE DEL GREEN PASS

Nei prossimi giorni partiranno le somministrazioni della terza dose del vaccino anti-Covid ai pazienti fragili. Il Governo prepara un nuovo provvedimento per estendere il Green pass: da Confindustria ok all’obbligo sul posto di lavoro, ma chiede che i tamponi siano a carico dello Stato. Sardegna e Calabria verso il giallo. Circa 1.500 medici che non si sono vaccinati: 1.000 stanno ancora esercitando, mentre 500 sono stati gia’ sospesi dall’Ordine. 

 “I giovani si stanno vaccinando piu’ delle altre generazioni e questo e’ un messaggio molto bello. I numeri dell’Italia sono positivi e importanti ma dobbiamo crescere ancora di piu’. C’e’ una discussione in corso, che avverra’ anche nei prossimi ,che ci portera’ a determinazioni che ci consentiranno di estendere la campagna vaccinale, penso all’estensione del green pass e altre ipotesi per rafforzare la campagna vaccinale”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a conclusione dei lavori del G20 Salute a Roma. 

 “La terza dose in Italia ci sarà”. Ha risposto così il ministro della Salute, interpellato sul tema dai giornalisti durante la conferenza stampa organizzata a Roma, nella Sala Esedra dei Musei Capitolini in Campidoglio, in occasione della seconda e ultima giornata del G20 Salute. “Noi partiremo sicuramente, già nel mese di settembre, per le persone che hanno fragilità di natura immunitaria- ha fatto sapere Speranza- penso ad alcune categorie di pazienti oncologici, penso ai trapiantati, penso a quelle categorie che appunto hanno avuto una risposta immunitaria fragile rispetto alla somministrazione delle prime due dosi. Voglio ricordare che su questo punto già sia Ema sia l’Ecdc si sono espresse molto chiaramente”. Quindi “già nel mese di settembre in Italia partiranno queste prime terze dosi. Poi continueremo ad analizzare tutti i dati- ha concluso il ministro- ma con tutta probabilità la campagna della terza dose continuerà”.

Il regolatore europeo dei medicinali (Ema) ha annunciato che sta valutando i dati su una dose di richiamo per il vaccino Covid-19 di Pfizer/BioNTech da somministrare sei mesi dopo la seconda dose a persone di età pari o superiore a 16 anni. L’Agenzia europea per i medicinali ha dichiarato che effettuerà una rapida valutazione dei dati, con un esito previsto “entro le prossime settimane”, secondo quanto riporta il Guardian. Ema ha aggiunto che sta anche valutando i dati sull’uso di una terza dose in soggetti con un sistema immunitario debole. 

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