DDL CONCORRENZA, DA CDM OK A FIDUCIA: SERVE SÌ ENTRO MAGGIO

Il Governo potrà porre la questione di fiducia sul ddl Concorrenza in Senato. È quanto deciso al termine del Cdm riunito d’emergenza a Palazzo Chigi dal premier Mario Draghi. Il provvedimento è bloccato da settimane in commissione Industria al Senato soprattutto per il nodo delle concessioni balneari. La fiducia potrebbe essere posta o sull’emendamento del Governo – che recepisce la sentenza della Consulta con il termine delle concessioni attuali al 31 dicembre 2023 – o su un eventuale testo sul quale i gruppi troveranno un accordo (anche se su questo piano i margini sono molto stretti). L’indicazione del premier sarebbe stata quella di approvare il ddl in Senato entro maggio. In base a un cronoprogramma messo a punto a metà aprile dal Governo, i lavori in Senato sarebbero dovuti terminare a inizio di questo mese. Il provvedimento sarebbe poi dovuto essere approvato alla Camera a inizio luglio. La terza lettura – sempre in base al cronoprogramma di aprile – dovrebbe avvenire entro la metà di luglio. In base a un accordo di maggioranza infatti il testo sarà modificato anche a Montecitorio, dove saranno affrontati temi come i taxi e gli Ncc e le norme su infrastrutture digitali e tlc. Il ddl Concorrenza è una delle riforme collegate al Pnrr.

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