ZELENSKY

DRAGHI SENTE ANCHE ZELENSKY. ‘DOBBIAMO SBLOCCARE I PORTI INSIEME’ 

LA REPLICA DI PUTIN, SONO GLI UCRAINI CHE DEVONO SMINARE

Zelensky ha parlato al telefono con Draghi, e con il quale ha discusso “il problema dell’approvvigionamento di carburante” nonche’ “i modi per prevenire la crisi alimentare”. “Dobbiamo sbloccare i porti insieme”, ha scritto su Twitter il presidente ucraino. Ma Putin, parlando con il cancelliere austriaco Nehammer dice che sono gli ucraini che devono sminare i loro porti. Il Cremlino accusa Kiev di aver sospeso i negoziati di pace, Zelensky rispedisce l’accusa mittente e insiste su un incontro con Putin. “Cosa vogliamo da questo incontro? -ha detto- Rivogliamo la vita di un Paese sovrano all’interno del proprio territorio, ma la Russia non sembra essere pronta per seri colloqui”. 

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi ha avuto una nuova conversazione telefonica con il Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. Il colloquio si è focalizzato sugli ultimi sviluppi della situazione sul terreno, con particolare riguardo alle regioni orientali del Paese. Il Presidente ha assicurato il sostegno del governo italiano all’Ucraina in coordinamento con il resto dell’Unione Europea. I due Presidenti hanno inoltre discusso delle prospettive di sblocco delle esportazioni di grano dall’Ucraina per far fronte alla crisi alimentare che minaccia i Paesi più poveri del mondo. Il Presidente Zelensky ha espresso apprezzamento per l’impegno da parte del governo italiano e ha concordato con il Presidente del Consiglio di continuare a confrontarsi sulle possibili soluzioni.

Il Presidente Zelensky ha espresso apprezzamento per l’impegno da parte del governo italiano e ha concordato con il Presidente Draghi di continuare a confrontarsi sulle possibili soluzioni. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito su Twitter: “Ho informato Draghi della situazione sulla linea del fronte, ci aspettiamo ulteriore sostegno militare dai nostri partner. Ho sollevato la questione delle forniture di carburante. Sono state discusse maniere di prevenire la crisi alimentare. Dobbiamo sbloccare i porti insieme”.

Sono 22 milioni le tonnellate di grano custodite nei silos e in attesa di uscire dai porti ucraini che sono bloccati dalla Russia, ovvero la meta’ dell’export di grano ucraino. Lo ha ricordato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Zelensky teme la “catastrofe” per la sicurezza alimentare globale dal momento che la Russia continua a bloccare le principali rotte di esportazione attraverso il Mar Nero e il Mar d’Azov. “La carestia non viene da sola”, ha aggiunto, “e’ sempre accompagnata da un caos politico che esacerba la situazione, rovina la vita delle persone, crea condizioni d’insicurezza per la gente comune. A luglio, quando molti Paesi esauriranno le scorte del raccolto dell’anno scorso, diventera’ evidente che la catastrofe sta davvero arrivando”. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha intanto organizzato una missione in Russia, nell’ambito dei contatti avviati al fine di far ripartire i negoziati per porre fine al conflitto in Ucraina. La partenza del segretario leghista sarebbe prevista a breve, riferiscono fonti del partito, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli. Per Salvini “bene i contatti diretti fra Draghi e Putin, giusto tenere aperti i canali diplomatici e chiedere alla Russia gesti di pace, a partire dalla riapertura alle esportazioni di grano. Anche la Lega, e io personalmente, insistiamo e insisteremo per far tornare le parti in conflitto al tavolo dei negoziati e per un cessate il fuoco, per evitare che la guerra faccia altri morti, prosegua o peggio ancora si estenda”.

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