ENERGIA: DRAGHI, SIGLATA INTESA CON L’ALGERIA 

Il premier ha incontrato il presidente algerino Tebboune: “Gli accordi sono una risposta significativa a Mosca”. Eni e Sonatrach per l’aumento delle forniture di gas con volumi crescenti fino a 9 mld di metri cubi annui nel 2023-24. Descalzi: giorno speciale per le relazioni dei due Paesi.

Un accordo per sostituire i 29 miliardi di gas russo. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, lo ha siglato con il presidente dell’Algeria Tebboune per portare a 9 miliardi i metri cubi di gas attraverso il gasdotto TransMed/Enrico Mattei che porta il metano a Mazara del Vallo, in Sicilia, passando per la Tunisia.

Un’offensiva diplomatica del governo iniziata nelle ore successive all’attacco della Russia all’Ucraina, per limitare la dipendenza del gas russo, circa il 40% sull’import italiano di gas. E’ il primo passo verso un’iniziativa che porterà Draghi in Africa, dal Congo, all’Angola al Mozambico. “Subito dopo l’invasione dell’Ucraina, avevo annunciato che l’Italia si sarebbe mossa con rapidita’ per ridurre la dipendenza dal gas russo – dice Draghi al termine dei colloqui con il presidente della Repubblica algerina, Abdelmadjid Tebboune – gli accordi di oggi sono una risposta significativa a questo obiettivo strategico, ne seguiranno altre”.

La firma dell’accordo è stata siglata da Draghi, dal numero uno di Eni, Claudio Descalzi e dal presidente di Sonatrach, Toufik Hakkar. L’accordo partirà dal prossimo autunno. “I nostri Governi hanno firmato una dichiarazione d’intenti sulla cooperazione bilaterale nel settore dell’energia. A questa si aggiunge l’accordo tra Eni e Sonatrach per aumentare le esportazioni di gas verso l’Italia”. 

“L’Italia e’ pronta a lavorare con l’Algeria per sviluppare energie rinnovabili e idrogeno verde. Vogliamo accelerare la transizione energetica e creare opportunita’ di sviluppo e occupazione”, aggiunge Draghi, accompagnato dai ministri degli Esteri Luigi Di Maio e da quello della Transizione ecologica Roberto Cingolani. “Italia e Algeria vogliono rafforzare la cooperazione anche in altri campi”, ha aggiunto il premier.

Nuovo vertice ad Algeri il prossimo 18 e 19 luglio. Nel frattempo si lavora per stringere nuovi accordi con altri paesi produttori di energia.

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