ISTAT, IN UN ANNO PERSI UN MILIONE DI POSTI DI LAVORO

Quasi un milione di posti di lavoro persi a causa del Covid: a febbraio gli occupati erano 22.197.000, cioe’ 945.000 in meno rispetto a febbraio 2020, rileva l’Istat. Rispetto a gennaio si la situazione si e’ stabilizzata (+6.000). Il Fmi corregge al rialzo le previsioni sulla disoccupazione per il biennio: quest’anno dovrebbe arrivare al 10,3% (nell’ottobre scorso si prevedeva un 11,8%). Migliorate anche le stime di crescita. Dopo il -8,9% del 2020, il Pil andrebbe a +4,2% quest’anno, cioe’ 1,2% in piu’ rispetto alle previsioni di gennaio.

A febbraio si registrano 945mila occupati in meno rispetto allo stesso mese del 2020. Parallelamente, nell’arco dei dodici mesi, crescono le persone in cerca di lavoro (+0,9%, pari a +21mila unità), ma soprattutto gli inattivi tra i 15 e i 64 anni, +5,4%, pari a +717mila. E’ la stima provvisoria diffusa dall’Istat. Rispetto a gennaio, invece, gli occupati sono sostanzialmente stabili, mentre scendono lievemente i disoccupati e gli inattivi. Il tasso di occupazione, a febbraio, è stabile al 56,5%. S’interrompe, così, il trend negativo che, tra settembre 2020 e gennaio 2021, ha portato alla perdita di oltre di 410 mila occupati. Tuttavia “le ripetute flessioni congiunturali dell’occupazione, registrate dall’inizio dell’emergenza sanitaria fino a gennaio 2021, hanno determinato – è il commento dell’Istat – un crollo dell’occupazione rispetto a febbraio 2020 (-4,1% pari a -945mila unità)”. La diminuzione coinvolge uomini e donne e tutte le classi d’età. Il forte calo degli occupati registrato nei dodici mesi coinvolge tutti: i permanenti diminuiscono dell’1,5% (-218mila), i dipendenti a termine del 12,8% (-372mila) e gli indipendenti del 6,8% (-355mila). Il tasso di occupazione scende, in un anno, di 2,2 punti percentuali, quello di disoccupazione è più alto di 0,5 punti.

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