SENZA LAVORO IN CALO A OTTOBRE. L’ISTAT CONFERMA, IL PIL A +0,1% NEL TERZO TRIMESTRE

L’INFLAZIONE RISALE ALLO 0,4% A NOVEMBRE, VERSO 0,6% NEL 2019

Tra i giovani il calo dei senza lavoro e’ del 4,8% su base annua (-0,7% su settembre). 

Il Pil italiano e’ cresciuto nel terzo trimestre del 2019 dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti. Lo conferma l’Istat, ribadendo anche la stima di un aumento su base annua dello 0,3% che conferma la fase di quasi ristagno che dura da poco meno di due anni”. La variazione acquisita del Pil per il 2019 e’ dello 0,2%. Sul fronte dei prezzi, novembre vede una “leggera ripresa” del tasso di inflazione che risale allo 0,4%. Il 2019 si avvia a registrare “un dimezzamento dell’inflazione rispetto all’anno precedente”, con uno 0,6% contro l’1,2% del 2018.   

 A ottobre 2019 la stima degli occupati risulta in crescita (+0,2%, pari a +46 mila unita’) rispetto a settembre. Il tasso di occupazione sale al 59,2% (+0,1 punti percentuali). Lo rende noto l’Istat. L’occupazione e’ in aumento per entrambe le componenti di genere; cresce tra gli over 35 (+49 mila), cala lievemente tra i 25-34enni ed e’ stabile tra gli under 25. L’incremento dell’occupazione e’ dovuto alla crescita degli indipendenti (+38 mila) e dei dipendenti a termine (+6 mila) mentre risultano sostanzialmente stabili i dipendenti permanenti. Le persone in cerca di occupazione sono in diminuzione (-1,7%, pari a -44 mila unita’ nell’ultimo mese). L’andamento della disoccupazione e’ sintesi di un marcato calo per gli uomini (-3,9%, pari a -52 mila unita’) e di un lieve aumento tra la donne (+0,7%, pari a +8 mila unita’), e coinvolge tutte le classi d’eta’ tranne gli ultracinquantenni. Il tasso di disoccupazione scende al 9,7% (-0,2 punti percentuali). 

La stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a ottobre e’ in aumento (+0,2%, pari a +25 mila unita’), l’andamento e’ sintesi della crescita della componente maschile e della diminuzione di quella femminile. Il tasso di inattivita’ sale al 34,3% (+0,1 punti percentuali). Nel trimestre agosto-ottobre l’occupazione nel complesso e’ sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente, con una leggera crescita della componente femminile. Nello stesso periodo aumentano i dipendenti a termine (+1,2%, +38 mila) e sono sostanzialmente stabili i permanenti, mentre risultano in calo gli indipendenti (-0,7%, -40 mila); si registrano segnali positivi per i 25-34enni e per gli over 50, negativi nelle altre classi. Oltre agli occupati, nel trimestre si rileva stabile anche il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni, mentre risultano in calo le persone in cerca di occupazione (-1,9%, pari a -50 mila). Su base annua l’occupazione risulta in crescita (+0,9%, pari a +217 mila unita’). L’espansione riguarda sia donne sia uomini e tutte le classi d’eta’ tranne i 35-49enni. Al netto della componente demografica la variazione e’ positiva per tutte le classi di eta’. La crescita nell’anno e’ trainata dai dipendenti (+231 mila unita’ nel complesso) e in particolare dai permanenti (+181 mila), mentre calano gli indipendenti (-15 mila).

Nell’arco dei dodici mesi, la crescita degli occupati si accompagna a un calo sia dei disoccupati (-9,7%, pari a -269 mila unita’) sia degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,4%, pari a -49 mila). “Dopo la crescita dell’occupazione registrata nel primo semestre dell’anno e il picco raggiunto a giugno, a partire da luglio l’andamento risulta altalenante, e nel mese di ottobre torna al livello massimo registrato quattro mesi prima, con un aumento rispetto a settembre, dovuto in particolare alla crescita dei lavoratori indipendenti – commenta l’Istat -; contestualmente si registra una diminuzione della disoccupazione e un aumento dell’inattivita’. Nel confronto trimestrale, l’occupazione risulta stabile mentre nell’arco dell’anno si mantiene in crescita”. 

Nel terzo trimestre del 2019 il prodotto interno lordo , espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,3% nei confronti del terzo trimestre del 2018. Lo rileva l’Istat, ricordando che la variazione trimestrale del Pil diffusa in occasione della stima preliminare del 31 ottobre 2019 era risultata anch’essa pari allo 0,1%, così come quella su base annua risultava pari allo 0,3%. La variazione acquisita per il 2019 è pari a +0,2%.